L’ Ufficio Sperimentazione cliniche GITMO nasce come
progetto di coordinamento nazionale degli studi promossi dal GITMO con lo scopo di supportare gli
sperimentatori nello sviluppo di progetti clinici sperimentali ma anche di divulgare “cultura” della Buona Sperimentazione Clinica.
Inizialmente si è creata la definizione di studi clinici
NEL GITMO – ovvero tutti quelli che vengono promossi dai vari sperimentatori ed effettuati in
collaborazione con altri centri e/o anche con altre società Scientifiche - e quelli DEL GITMO – cioè quelli dei
quali il GITMO è a tutti gli effetti il Promotore Unico dello studio.
Sulla base di queste definizione si svolge il lavoro
dell’Ufficio Sperimentazioni Cliniche.
Per gli studi effettuati nel GITMO si è creato un censimento
dei progetti che vengono svolti tra i diversi centri, effettuando un aggiornamento periodico che viene
divulgato attraverso le news letter.
Per i nuovi progetti si è collaborato alla stesura dei
documenti quando richiesto dai singoli sperimentatori e/o supportato nella divulgazione affinché si promuovi una
maggiore e proficua collaborazione tra i centri e adesione ai progetti, ma anche al fine di evitare la
creazione di progetti simili ed aumentare l’accrual dei protocolli sperimentali.
Il fine della promozione degli studi clinici è quello di
poter garantire agli studi GITMO una qualità importante, il rispetto della normativa, la capacità di
arruolare velocemente per raggiungere gli obiettivi degli studi, offrire a tutti i Centri, quindi anche quelli
con minori risorse, di poter progettare e coordinare a livello nazionale uno studio clinico e infine incrementare
la collaborazione tra i centri GITMO.
Affinché si possa raggiungere questi obiettivi è necessario
che gli sperimentatori che richiedono al GITMO di sponsorizzare un loro studio e quelli che aderiscono a
tali progetti si impegnino ad rispettare standard minimi richiesti dalla normativa nella conduzione dei trials
clinici e il rispetto delle Good Clinical Practice.
Cosa richiediamo ai proponenti degli studi clinici GITMO
Il fine della promozione degli studi clinici è quello di
poter garantire agli studi GITMO una qualità importante, il rispetto della normativa, la capacità di
arruolare velocemente e raggiungere quindi gli obiettivi degli studi, offrire a tutti i Centri, quindi
anche quelli con minori risorse, di poter progettare e coordinare a livello nazionale uno studio clinico e infine
incrementare la collaborazione tra i centri GITMO.
Affinché si possa raggiungere questi obiettivi è necessario
che anche i centri e gli sperimentatori che richiedono al GITMO di sponsorizzare un loro studio (ma
anche quelli che aderiscono a progetti GITMO) si impegnino ad rispettare standard minimi richiesti dalla
normativa nella conduzione dei trials clinici e il rispetto delle Good Clinical Practice.
In particolare sarebbe auspicabile che il Centro proponente
possa avere le seguenti caratteristiche:
- la disponibilità di una/un data manager formato e dedicato
- qualora si assumesse l’incarico della creazione e gestione
del data base questi deve avere dei requisiti minimi di sicurezza in particolare per la tutela
dei dati sensibili dei pazienti come previsto dal garante della privacy
- la possibilità di trovare finanziamenti a supporto delle
attività dell’Ufficio Sperimentazioni cliniche, ma anche a sostegno dei costi che prevede uno studio clinico
(l’assicurazione, l’invio dei documenti in formato cartaceo ai centri e ai Comitati etici, il lavoro
dell’ufficio sperimentazioni cliniche, etc.)
- possibilmente la disponibilità da parte della casa
farmaceutica a fornire il farmaco
- collaborazione fattiva con l’ufficio sperimentazione
cliniche
Per quanto riguarda la normativa è necessario che i centri
che partecipano alle sperimentazioni rispettino in particolare il decreto legislativo n.211 del 24 giugno
2003, con il quale è stata attuata la direttiva 2001/20/CE relativa alla buona pratica clinica
nell'esecuzione delle sperimentazioni di medicinali per uso umano.
Con il concetto di "buona pratica clinica" si intende
quell'insieme di requisiti in materia di qualità in campo etico e scientifico, riconosciuti a livello internazionale,
che devono essere osservati ai fini del disegno, della conduzione, della registrazione e della comunicazione degli
esiti della sperimentazione clinica con la partecipazione di esseri umani.
Con il rispetto della buona pratica si garantisce la tutela
dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti, assicurando la credibilità dei dati concernenti la
sperimentazione clinica stessa.
E’ anche importante che venga rispettato l’Agreement che
ogni sperimentatore principale firma che è un impegno formale del medico a partecipare alla
sperimentazione e va accettato solo dopo un’effettiva valutazione delle proprie risorse di tempo, di personale e
di pazienti. Coinvolgere centri clinici nelle sperimentazioni vuol dire impegnare risorse di tempo,
economiche ma anche di personale, sia da parte del GITMO, ma anche dei comitati etici, delle amministrazioni e
non ultimo dei principal investigator e dei relativi staff. E’ quindi fondamentale cercare di rispettare
l’impegno ad arruolare pazienti per non frenare lo studio e garantirne la fattibilità, la qualità e i tempi.
Infine qualità degli studi vuol dire raccogliere ed inviare
i dati clinici dei pazienti nei tempi richiesti dal protocollo e segnalare gli eventi avversi soprattutto quelli
seri nei tempi richiesti, è importante sia per tutelare il buon esito del protocollo clinico ma anche e
soprattutto la safety dei pazienti che sono stati e saranno coinvolti nello studio.
Progettare, coordinare e condurre sperimentazioni cliniche
di buona qualità e con alto valore scientifico richiede la collaborazione di tutti, medici, infermieri,
data manager, affinché si possa raggiungere l’obiettivo comune di migliorare le cure per i pazienti e
nel contempo aumentare l’importanza che lo stesso GITMO riveste nella comunità medico scientifica.